- I pagamenti digitali si stanno diffondendo rapidamente anche in Italia e sono sempre di più le categorie di lavoratori con partita IVA che accettano transazioni cashless.
- Tra le categorie di professionisti e artigiani che registrano il maggior numero di transazioni senza contanti nel 2024 ci sono gli avvocati, con un aumento del 78,8%.
- A livello territoriale, invece, le province che hanno registrato il maggior numero di transazioni cashless sono Avellino, Ancona e Benevento.
Le transazioni cashless hanno subito una forte accelerazione negli ultimi anni e sono sempre di più le attività economiche e i liberi professionisti che incassano pagamenti senza contanti. Una spinta, quella sui pagamenti digitali, che è stata favorita dalle normative introdotte in Italia: a partire dall’obbligo di dotazione di POS per diverse attività commerciali, fino alla riduzione del tetto massimo per il pagamento in contanti.
Considerando soltanto le categorie di lavoratori con partita IVA, nel 2024 è stato registrato un aumento del 16,6% per le transazioni cashless rispetto all’anno precedente, a conferma di un trend in rapida espansione.
Ad offrire una panoramica completa sui pagamenti digitali tra le partite IVA è l’Osservatorio Professionisti Cashless di SumUp1, che ha analizzato il numero medio di transazioni effettuate con tecnologia cashless tra i professionisti attivi in vari settori e i valori degli scontrini medi digitali. I dati raccolti nel 2024 sono stati confrontati con quelli del 2023, mentre il campione ha coinvolto 5.000 professionisti e artigiani.
Indice
Cashless e partita IVA: quali sono le professioni in crescita
Quali sono le categorie di lavoratori con partita IVA più cashless? A registrare l’incremento maggiore dei pagamenti digitali nel 2024 sono stati gli avvocati, con un aumento del 78,8% delle transazioni senza contanti rispetto all’anno precedente. A seguire anche i fotografi, che hanno registrato un aumento di pagamenti cashless significativo, pari al 25,6% nel 2024.
Professione | Crescita transazioni cashless (%) |
---|---|
Consulenze legali, avvocati | 78,8% |
Fotografi | 25,6% |
Artigiani | 19,9% |
Servizi per la persona | 18,6% |
Taxi | 16,6% |
Servizi professionali | 14,2% |
Servizi di consulenza | 13,8% |
Veterinari | 8,2% |
Medici | 7,1% |
Dentisti | 6,3% |
Fisioterapisti e psicologi | 6,0% |
Agenti immobiliari | 0,1% |
La classifica prosegue con diverse categorie di artigiani storicamente legati ai contanti che però hanno abbracciato il cambiamento: meccanici, idraulici, elettricisti e manovali hanno registrato un aumento del +19,9% delle transazioni digitali, mentre parrucchieri, estetisti e barbieri hanno registrato una crescita del +18,6%.
Crescite a due cifre anche per gli autisti di taxi (+16,6%), seguiti dai servizi professionali e di consulenza che hanno segnato, rispettivamente, +14,2% e +13,8%.
I pagamenti digitali superano il contante in Italia
Nell’ultimo anno i pagamenti digitali hanno superato il denaro contante in termini di valore transato, come riportato nell’ultima ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano2.
Nel 2024 il valore complessivo delle transazioni digitali ha raggiunto i 481 miliardi di euro, con una crescita dell’8,5% rispetto all’anno precedente.
Tra le modalità più utilizzate, il pagamento contactless rappresenta quasi il 90% dei pagamenti digitali effettuati nei negozi. Oggi, infatti, quasi 9 pagamenti su 10 con carta in negozio avvengono in modalità contactless, segno che le abitudini dei consumatori stanno cambiando e si stanno adattando al cambiamento.
Scontrino medio cashless in diminuzione
All’aumento del numero di transazioni cashless tra i lavoratori con partita IVA (+16,6%), corrisponde una diminuzione dell’importo medio dello scontrino pagato con metodi digitali: nel 2024 la cifra si attesta sui 61,60 euro (-3,9% rispetto all’anno precedente). Ciò significa che i clienti si sentono sempre più a loro agio a pagare importi ridotti con metodi digitali, in quanto considerati più veloci, tracciabili e sicuri.
Bisogna però evidenziare un divario piuttosto ampio degli importi degli scontrini a seconda delle diverse categorie professionali: a registrare ticket più elevati sono le consulenze specialistiche e alcuni rami sanitari; mentre gli scontrini più bassi riguardano artigiani e servizi alla persona.
I consulenti legali e gli avvocati, oltre ad essere i professionisti che hanno registrato la maggior crescita di pagamenti cashless, sono anche coloro che registrano i ticket di importo più elevato, con una media di 205,70 euro (-14,1% rispetto allo scorso anno). Seguono gli agenti immobiliari (199,50 euro) e i dentisti (198,40 euro).
Lo scontrino più basso si registra per le attività che offrono servizi alla persona (estetisti, parrucchieri e barbieri), con una media di 37,40 euro (-2,9%). Il settore sanitario (medici, veterinari, fisioterapisti e psicologi), invece, registra importi medi un po’ più elevati, mediamente tra 77 e 96 euro. Gli artigiani, infine, si attestano su uno scontrino medio di 64,70 euro (in calo del 4,5% rispetto al 2023).
Pagamenti digitali in Italia: le province più cashless
In alcune province italiane è stata registrata una forte crescita delle transazioni cashless tra titolari di partita IVA: in particolare, la provincia di Avellino registra il maggior incremento dei pagamenti digitali (+30,2%) e al contempo la maggior variazione negativa degli scontrini cashless (-12,4%), con una media di 38,50 euro.
Questo significa che ad Avellino sempre più professionisti e artigiani sfruttano i pagamenti digitali e i clienti pagano importi sempre più ridotti senza alcun problema.
A seguire, nella classifica delle province italiane più cashless, ci sono Ancona (+29,9%) e Benevento (+29,2%). Seguono poi, rispettivamente al quarto e quinto posto, Vercelli, con un incremento del +28,2% e Prato con una crescita del +27,4%.Â
Scontrini più bassi e variazioni più significative
Come evidenziato dalla tabella, Avellino si aggiudica non solo il primato per la crescita del numero di transazioni digitali tra professionisti, ma anche quello per lo scontrino cashless di importo più basso, con una media di 38,50 euro. Al secondo e al terzo posto si trovano invece il Sud Sardegna e Cagliari, con uno scontrino medio rispettivamente di 49,30 e 49,70 euro.
Provincia | Crescita transazioni cashless nel 2024 rispetto al 2023 (%) | Valore medio dello scontrino cashless (in euro) | Variazioni scontrino medio nel 2024 rispetto al 2023 (%) |
---|---|---|---|
Avellino | +30,2% | 38,50 euro | -12,4% |
Sud Sardegna | +18,8% | 49,30 euro | +1,1% |
Brindisi | +14,6% | 49,70 euro | -5,4% |
Cagliari | +14,0% | 51,20 euro | -3,3% |
Caserta | +18,8% | 51,60 euro | -6,6% |
Rimini | 20,1% | 53,70 euro | -9,5% |
Siracusa | 7,3% | 54,20 euro | -5,1% |
Ragusa | 11,0% | 54,40 euro | -4,8% |
Crotone | 7,4% | 54,50 euro | -2,4% |
Lecce | 17,8% | 54,60 euro | -5,9% |
Dall’altro lato della classifica, tra le province che registrano gli importi medi più alti per le partite IVA ci sono Gorizia con 132,70 euro, seguita da Arezzo con 81,50 euro, Ravenna con 81,20 euro, poi Como con 80,90 euro e Aosta con 79 euro.
Infine, è importante sottolineare anche le province dove è stata registrata la diminuzione più significativa degli importi medi dei ticket: Avellino spicca nuovamente con una flessione del -12,4%, seguita da Isernia al -11,1%, e segue Matera con una variazione negativa del -10,9%.
- Osservatorio professionisti cashless SumUp, sumup.com ↩︎
- Nel 2024 i pagamenti digitali superano il contante in Italia, Osservatorio del Politecnico di Milano, osservatori.net ↩︎
Laura Pellegrini
Giornalista e content editor